[Salta direttamente ai contenuti]



Perchè la bassa?

Perché la Bassa? Perché questa zona a sud della città di Novara, lungo il crinale che scende verso la Lomellina sulla Statale 211, che si era assopita nella storia e nel tempo, dimenticata come figlia di un dio minore a favore di zone montane e lacustri ben più nobili della grande provincia azzurra, si è come d'incanto risvegliata?

Noi di Idea Vita sosteniamo con forza un'azione culturale che affonda le radici nella storia e cultura della Civiltà Contadina, che nella bassa ha avuto una peculiarità non riscontrabile altrove.

Tutti noi viviamo e amiamo questa terra, ricca d'acqua che genera vita, di quel paesaggio che muta continuamente, che si presenta come una scacchiera, chiomata, livellata, pettinata, che appare ora come un mare infinito d'acqua verde, ora giallo oro intenso; paesaggio che d'inverno diventa irreale, un mondo di invisibile nulla.

Pronipoti ed eredi "Dell'inzegnario Leonardo da Vinci, intento bensì nel 1493/94 nell'Agro Lomellino a far palazzi ed ad affrescar pitture, ma altresì a colmar paludi ed a condurre acqua da un loco all'altro". Da qualche anno si assiste a un brulichio di piccole e grandi iniziative, un laboratorio a tutto campo, dove l'incrocio tra la storia di ieri e le grandi trasformazioni socio-economiche attuali, impongono riflessioni e scelte chiare e precise. Scelte rese urgenti anche dai grandi cambiamenti delle economie e dei mercati mondiali. Quale strada dunque intraprendere? Quale futuro che non recida le originali radici?

La risaia non è tanto una questione di "estetica geografica", e ancor meno un semplice oggetto di emozioni. È anzitutto un fatto concreto, di massimo rilievo nella realtà socio economica dell'agricoltura delle nostre terre. Partendo proprio da questo punto si è svolto e si svolge il nostro lavoro.

Il fattore economico ha ridisegnato non solo il territorio e l'ambiente, ma ha generato uno stile di vita e una cultura inadeguabile che oggi vogliamo capire, studiare, difendere e rivalutare. Questa è una sfida che vede impegnata la nostra Associazione nel seminare nuove idee, collaborando con tutti coloro, in primis le Amministrazioni Comunali, che vogliono impegnarsi valorizzando le produzioni risicole, agroalimentari, e rivalutando il settore turistico e gastronomico.

Uno dei progetti in discussione prevede un dedalo di piste ciclabili che, partendo da Novara sud verso la Bassa, percorrano i territori di Garbagna, Nibbiola, Vespolate, Borgolavezzaro, Tornaco e Terdobbiate, con fermate nelle piccole e pregevoli Chiese di campagna, negli Oratori, nelle cascine con produzioni DOC, in parchi agricoli, in musei di fotografie e arti visive con quadri, sculture, attrezzi da lavoro, che ci parlino della vita e della cultura del mondo contadino della bassa Novarese. Pedalando sarà possibile fermarsi in locali tipici che servono piatti della nostra cucina, visitare rocche e antichi castelli, i campi della Sciura, Ghina e l'Agogna Morta.

L'impegno è rivolto anche a sostenere e a spingere le amministrazioni nel rafforzare gli strumenti urbanistici per difendere, recuperare e valorizzare il territorio, l'ambiente, l'arredo urbano, l'architettura dell'impianto tipico del centro rurale, delle cascine, il paesaggio, caratterizzando e collegando al meglio i paesi della Bassa in modo che si formino percorsi a rete ecologica.

Tutto questo nel tempo dovrebbe portare al ripristino delle tradizioni culturali, storiche e umane, alla ricostruzione e conservazione dell'identità socioculturale del territorio della Bassa, alla creazione di un volano di nuove economie, di ricchezza e benessere, e quindi a una qualità di vita infinitamente migliore. Per tutto questo la Bassa Novarese avrà la sua continuità nel futuro... Per tutto ciò noi crediamo di poter accettare questa sfida.

testo di Piero Ferrini

^ Torna in alto