Storia dal 2000 ad oggi
la svolta dell'arte contemporanea

- Il nuovo Logo di IdeaVita
Con il nuovo millennio, stimolati anche dall'eccezionale evento del Giubileo, l'Associazione IdeaVita ha trovato lo spunto ed il coraggio per rinnovarsi: il nuovo binario è costituito dalla volontà espressa di dare un tema specifico ad ogni edizione della mostra, uno spunto ispiratore agli artisti pur conservando il titolo invariato dell'evento "Civiltà contadina: valori e memorie".
Sotto questo punto di vista ha trovato la possibilità di organizzare degli eventi monotematici specifici, tali da poter caratterizzare per intero l'avvenimento che ha nuovamente linfa vitale nel rinnovamento periodico.
Altra caratteristica nuova è il fatto che gli artisti non partecipano più spontaneamente ad una mostra/concorso ma vengono invitati dal curatore della mostra che, altra novità, viene abitualmente sostituito annualmente ed ha il compito di curare il catalogo dell'edizione stessa. L'impegno del curatore è quello di rendere i singoli temi visibili attraverso l'operato di vari artisti, attraverso varie sensibilità, valutando i vari punti di vista per dare le risposte più ampie agli stimoli del singolo tema.
Da punto di vista espositivo, oltre i classici due appuntamenti, uno nel territorio della bassa novarese e l'altro a Novara, solitamente l'Arengo del Broletto, si aggiungono nuovi possibilità espositive sia in Italia che all'estero: ecco quindi gli appuntamenti di Abbiategrasso (Fondazione Pagani), Breno (Brescia), Lugano (Svizzera), Torino (Palazzo Bricherasio) sino a Londra.
Da ultimo, ma non ultimo, nello spirito del rinnovamento viene inserito anche il cambiamento del logo dell'associazione, che dopo dieci anni di onorata carriera viene sostituito nella grafica attraverso un'operazione di stilizzazione dell' "albero", mantenuto simbolicamente ma rinnovato: da questo nuovo biglietto da visita, attraverso questa metamorfosi che nulla crea e nel contempo nulla distrugge ma tutto trasforma, anche l'associazione ha vissuto un periodo importate di crescita sia culturale che d'immagine.
testo di Riccardo Dosdegani
