ArtePlasticaInForma
Mostra d'Arte Contemporanea - Plastica d'Artista
ANCONA

A Cura di Roberta Ridolfi
ANCONA
Mole Vanvitelliana
Inaugurazione: Sabato 24 febbraio 2007, ore 16/20
Apertura fino all'11 marzo 2007
Da martedì a domenica ore 15/19 - chiuso il lunedì
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Quanti sono i giochi di parole che si posso dedurre da questo titolo intrigante? Tanti, forse troppi per tentare di racchiuderli in un unico evento espositivo curandosi di non lasciare troppi interrogativi aperti.
Ma un piccolo sforzo, per tentare di dare continuità tra loro alle opere eterogenee di questi sedici artisti, occorre proprio compierlo! Intanto nella parola Arte è racchiuso tutto un mondo: reale ed irreale, personale e universale. Al termine "Arte" è possibile associare la creatività, la sensibilità, la poetica, insomma tutto ciò che attiene al creare, ossia al costruire mondi paralleli. Ma Arte, si fonde bene anche nel termine "fatto" dando origine alla parola "Artefatto", nel senso di costruito in maniera artificiale, o ancor meglio "rimaneggiato" secondo la volontà di qualcuno. E se ci soffermiamo sul creare in maniera artificiale ecco che, per associazione di idee, non possiamo non pensare al materiale artificiale e cioè, la plastica, per esempio. Ma a questo punto la cosa si complica, in quanto il termine "plastica" induce a pensare ad una forma o più forme, una forma che assuma significati plastici nel suo rapporto con lo spazio, quello che potrebbe essere una scultura o una installazione. In Forma, nel senso indicato ancora nel titolo dell'evento, da ancor più forza a quest'ultimo concetto, arricchendolo di altri significati che spingonomeglio a comprendere il senso particolare di questa mostra, grazie alla quale lo spirito della contemporaneità nasce da uno stretto rapporto tra arte e industria.
ArtePlasticaInForma non rappresenta un esperimento o un episodio da inserire nel carnet dell'offerta culturale di un determinato luogo, ma un modo concreto di lavorare in modo sinergico e dinamico tra gli stimoli tipici di questo particolare momento storico.
Si tratta per la verità di una operazione complessa capace di mettere in campo delle eccellenze, ciascuna nel proprio campo d'azione: l'arte contemporanea in campo culturale e Assocomaplast in ambito industriale. Il tutto nel comune intento di offrire nuove letture circa la creatività e le opere che è in grado di produrre. L'idea non è solo quella del riciclo di materiali usati dall'industria, operazione importante ma non sufficiente alle mille esigenze dell'esperienza artistica, ma soprattutto di ricerca di nuovi materiali, tecnologicamente avanzati, ed estremamente intriganti dal punto di vista della sperimentazione.
Per questo motivo le installazioni, le sculture, le immagini e le opere che compongono questa mostra sembrano avere un'anima vibrante, uno spirito familiare con il quale interagire. Sempre più spesso gli artisti si orientano, per le loro opere, verso materiali plastici come gomme, pvc, silicone, plexiglass rivestendo le proprie opere di attualità. Usare il legno, il marmo la pietra, costituisce sempre una scelta rispettabile dal punto di vista artisticoma senz'altro, quella scelta allontanerebbe l'opera stessa dal rapporto con lo spirito del tempo…
L'operazione straordinaria di questa mostra è quella di far comprendere che certi materiali sintetici entrano così nella storia dell'arte, nei musei, nelle mostre e nelle case della gente nobilitati dal fatto d'essere veicolo d'espressione di una opera d'arte. Ancora una volta, grazie a questo evento, si evidenziano fatti e riflessioni nuove, e cioè che la tecnologia trasforma l'idea stessa del fare arte, sprona la ricerca, e modifica così anche il modo di comunicare.
Questa considerazione è da tenere presente: la contemporaneità ha rafforzato le poetiche di questi artisti, lo ha fatto attraverso i media, il consumismo, la sottocultura dilagante in televisione, nella moda ma nello stesso tempo ha incrementato le possibilità di trovare mezzi espressivi (materia) sempre più vicini alla nostra sensibilità di uomini e donne moderni. L'arte percorre lo stesso cammino tecnologico dell'umanità, cresce nello stesso spirito, adotta gli stessi linguaggi all'avanguardia, anche se la natura dell'essenza di ciò che l'arte da sempre vuol comunicare sta nell'energia primordiale che ha visto la nascita dell'uomo. In altre parole, la vocazione alla condivisione dell'esperienza dell'intimità umana è insita nell'essere umano, mutano solo mezzi ed i percorsi necessari affinché essa possa realizzarsi.
Risulta pertanto superfluo tracciare tra queste righe la storia o la descrizione di ciascuna opera. Per una volta lasciamo che sia solo la curiosità visiva nel vedere le opere esposte a far si che in noi possa formarsi una opinione sulla natura poetica di questi lavori fatti anche di plastica. Intendo lasciare a questa mostra tutta forza dello stupore di cui è capace, in nome di una libertà comunicativa che dovrebbe liberarsi in tutte le mostre d'arte, al di la delle parole. La linea che unisce il percorso di questa esposizione è paragonabile ad un filo di energia che passa dalle sale delle Fiera di Ancona a quelle storiche ed affascinanti della Mole del Vanvitelli, per concludersi nelle tre piazze storiche della città: Del Papa, Cavour e della Repubblica…tra il passeggio distratto ed il passaggio attento della gente di questa straordinaria città di mare.
Roberta Ridolfi, Curatrice Mostra
