Civiltà contadina: valori e memorie
VII Edizione 1996
BORGOLAVEZZARO

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Continuità a valve
Questo primo anno di attività a Borgolavezzaro sarà caratterizzata, altre che dall'originalità delle iniziative, anche dalla veste tipografica del pieghevole nel programma d'accompagnamento alla rassegna d'arte.
Un cenno di diversità per dare un segnale di cambiamento, per ricordare, nel tempo, che il passaggio di consegne da Tornaco a Borgolavezzaro è avvenuto in questo anno 1996. Fino ad ora, per le passate edizioni, si erano pensati e proposti dei manifesti che tenessero conto di almeno due elementi importanti per i propositi di Idea-Vita: il tema della Civiltà Contadina e l'inquadramento storico e sociale dell'anno in cui capitava l'edizione.
Con il depliant di quest'anno invece si è voluto fare qualcosa di nuovo dedicando più attenzione all'aspetto poetico dei luoghi più abituali all'uomo e, attraverso un gioco di apertura e chiusura delle singole parti del cartoncino sì può ottenere un continuo e sempre diversa risultato espressivo.
Il manifestino è rappresentato da due facciate: su una è disegnato l'ambiente reale, sul retro è rappresentato quello dell'immaginario.
È anche possibile mescolare quel tanto di vita del paesaggio immaginario con quello reale, così da costruirsi l'ambiente desiderato, anche quello improbabile e perché no, anche quello dell'assurdo.
Un gioco che si basa sulla grande disponibilità delle parole e del disegno che, opportunamente composti nella frase, si prestano a mirabili occasioni di trasformismo concettuale. Un gioco di fraseggio che offre la possibilità, girando e rigirando le valve del cartoncino. di confermare o ribaltare i concetti espressi fino ad un attimo prima.
Sembra il gioco della vita, con tutti i suoi imprevedibili rimescolamenti.Libero Greco
Una manifestazione originale in tre tempi, quella di quest'anno.
La prima parte prende il nome di: "Adotta un quadro".
E' una proposta singolare che tende a creare un rapporto nuovo fra
l'arte visiva di ispirazione contadina e la città. Una proposta
che porta l'arte fuori dal museo per andare direttamente alla ricerca
delle persone, per stimolare riflessioni e sensazioni dirette con
il pubblico.
I luoghi deputati saranno quindi i negozi della città, che per un certo tempo dovranno dividere il normale commercio con l'arte.
L'iniziativa viene svolta sotto 1'egida delle principali associazioni dei commercianti, Confcommercio e Confesercenti e con il patrocinio del Comune di Novara (Assessorato alla Cultura e Commercio).
La seconda parte ha per titolo "Il pane nella Storia
dell'uomo".
Questa iniziativa ha come protagonista il "pane", nel suo
significato di cibo-nutrimento, attraverso i diversi momenti storici;
di aggregazione familiare, cioè come espressione di unità
della famiglia e del suo peso nello sviluppo storico del mondo contadino.
Infine nel suo significato "religioso", visibile attraverso
il raccolto.
La rassegna si snoderà in quattro momenti in successione: una mostra grafica sul pane, un convegno, una simulazione di trebbiatura effettuata con attrezzature di fine secolo, infine la distribuzione del pane lavorato secondo le ricette medievali e moderne.
Conclude il ciclo la terza manifestazione, che ha lo scopo di evidenziare l'evolversi dei rapporti tra l'uomo, la natura ed il paesaggio. Natura e paesaggio che hanno condizionato lo sviluppo del mondo contadino attraverso i secoli, fino all'affermarsi della civiltà industriale.
E' un problema di grande attualità, in un momento in cui si assiste alla progressiva distruzione del paesaggio, non solo a causa dell'operare inconsulto dell'uomo, ma anche dell'invadenza della città, che tende a cancellare i caratteri della natura, struttura primordiale del mondo contadino.
All'interno di questa manifestazione si articoleranno momenti di incontro e di dibattito: una conferenza sul tema "L'uomo ed il paesaggio". un convegno su "Rapporto tra Signorie e rustici nel Medio Evo", rappresentazione dell'opera "Storia di Sakkuntala" e canti gregoriani. Per quanto riguarda la manifestazione d'arte di settembre, le novità non mancheranno: dai Pittori Russi Postimpressionisti, che con le loro grandi tele inonderanno di colore lo spazio museale di Borgo; all'antologica di Dario Piazza, resa possibile grazie alla collaborazione con l'Amministrazione comunale di Carpignano Sesia.
Pina Inferrera, preziosa collaboratrice dell'Associazione, presenterà nel grande cortile di Villa Longoni una sua installazione dal titolo "Riciclo e riuso: l'arte ritrovata", tema puntuale con l'impegno e i programmi di Idea-Vita nel trattare ogni argomento che abbia a che fare con la natura.
Infine anche il depliant ha una veste totalmente diversa dalle edizioni
precedenti.
Un esorcismo grafico di buon augurio per il lavoro che si andrà
ad affrontare altrove nelle prossime edizioni. Quest'anno è
di teatro Borgolavezzaro cui va rinnovato il nostro saluto e il ringraziamento
per l'ospitalità.
Carlo Afferni
