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Civiltà contadina: valori e memorie

VIII Edizione 1997

BORGOLAVEZZARO

Il manifesto della mostra

Profumo d'Europa

In un assoluto pomeriggio estivo una bambina gioca con il suo berrettino che trasporta un prezioso carico di stelline. Non sono stelle qualunqui, ma quelle di un'Europa che faticosamente si cerca di mettere insieme.
Un'Europa dominata dall'affanno di un incerto futuro e dalle preoccupazioni di un presente che già fa sentire gli effetti delle sue gravi colpe storiche.
Così, in un'epoca avvolta dalla paura e dall'angoscia, ecco farsi avanti l'ultima generazione, la nuova speranza che con rinnovato spirito e slancio ricomincia da capo. Rimodella l'avvenire.
Non si sa bene perché, forse per magia o forse per incoscienza, ma fortunatamente l'energia delle nuove generazioni è inesauribile e indistruttibile.
Le stelline non sono ancora state tutte collocate per poter dire che il faticoso cammino della costruzione dell'Europa del terzo millennio sia stato compiuto, ma il gioco è a buon punto e gli obiettivi sempre più delineati.
I diversi Governi danno segnali di buona collaborazione ed anche il nostro è fortemente intenzionato ad entrare nel gioco come uno dei primi protagonisti. Un Governo che scherzosamente la capolino, con le sue foglie d'ulivo, tra la folta chioma dell'edera che incornicia il portoncino del simbolico ingresso verso l'Europa.
Portoncino al di là del quale si intravede però una tavola apparecchiata e pronta per essere usata.
L'ineluttabilità dei vizi è sempre in agguato e potrebbe trovare presto i prossimi commensali, la cui stirpe non si è certo persa nel vento.
Il monito è quindi sempre il solito: "Se proprio non dovessimo riuscire ad evitare abbuffate cerchiamo almeno di limitarne i danni maggiori". Proponiamo diete per qualche tempo.

Libero Greco

L'ottava edizione della mostra nazionale d'arti visive "Civiltà Contadina: valori e memorie" si è svolta per la prima volta senza la presenza di uno dei motori trainanti dell'Associazione e cioè di Carlo Afferni, che pure aveva ideato ed in parte resa possibile l'ultima realizzazione con grande spirito e innegabile capacità creativa.

Abbiamo esaminato con cura i vari momenti che comporranno le iniziativa di quest'anno in modo da poter ottenere quanto di più positivo potrà scaturire dall'impegno di tutti.

Abbiamo organizzato la Conferenza Stampa presso la Sala Consigliare della Provincia di Novara e con questo abbiamo ufficialmente aperto le nostre iniziative presentando alla stampa e alle emittenti TV il nostro ventaglio di proposte ed anche il nuovo manifesto, abituale biglietto da visita e di riconoscimento.

Altro legame lungamente ricercato e finalmente concretizzato è quello con il mondo agricolocontadino meridionale, giunto a noi con la proposta della riproduzione fotografica dell'opera "Lucania '61" di Carlo Levi; in più c'erano due bozzetti di autoritratto dell'autore. Tutto ciò si è reso possibile per l'interessamento della Sovrintendenza dei beni artistici e storici della Regione Basilicata, per l'appoggio fornitoci dalla Fondazione Carlo Levi di Roma ed infine per la disponibilità di un appassionato fotografo, Augusto Viggiano di Matera che ha messo a disposizione i negativi per le riproduzioni fotografiche.

Passiamo ora alla Sala dedicata alle leone Russe: quest'evento molto particolare si è potuto realizzare grazie all'interessamento dell'antiquario milanese Carlo Teardo che ha coordinato e selezionato le opere proposte fra un gruppo di collezionisti privati che ci hanno gentilmente concesso l'utilizzo delle stesse: naturale prolungamento all'iniziativa sarà il convegno sullo stesso tema con la partecipazione di Massimo Capuani, Don Walter Ruspi e lo stesso Carlo Teardo.

La sensazione è di aver saputo o comunque proposto un coinvolgimento espressivo valido e diverso che deve far ben sperare per il futuro.

Accanto a tutto questo, nel giardino di Villa Longoni, si affiancherà la performance di Pina Inferrera Curtò che ha saputo proporre forti sensazioni pur mantenendo sobrietà espressiva e fede nei suoi temi, legati al riciclaggio dei prodotti di scarto industriale.

Ecco che ben si comprende l'interrogativo che sorge spontaneo nell'osservare opere dal titolo "Uno... centomila... nessuno", quale esempio dell'impraticabilità della moltiplicazione e della diversificazione delle idee, inoltre anche "Scissione reale o apparente?" e "L'iperrealtà per realtà".

Vicino a queste installazioni troveranno posto delle sculture zoomorfiche in granito dello scultore Giuliano Zanetti che con grande maestria ha prodotto alcuni animali che in vario modo animano i nostri ricordi e la nostra realtà.

Le opere grafiche di un artista autodidatta vespolino, Gherardo Babini esprimeranno con semplicità, ma senza nulla togliere all'efficacia, aspetti legati al mondo naturale che ci circonda, come quello delle rive dei fossi, degli ambienti contadini ed anche dell'antica chiesa pievana di San Giovanni in Vespolate.

Tutte queste iniziative associate a quelle collaterali sono di grande interesse e riteniamo che il pubblico risponderà adeguatamente.

Alla fine sottolineiamo che saremo ospiti in alcune trasmissioni radio e TV che trasmetteranno notizie sul nostro lavoro. Dobbiamo anche ringraziare, per la solita favorevole accoglienza, gli addetti ai lavori della carta stampata che ci hanno riservato spazio sempre maggiore, dimostrando, in ultima analisi, un gradito apprezzamento delle nostre proposte.

Piero Ferrini

.: Le opere premiate/vincitori

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