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Civiltà contadina: valori e memorie

IX Edizione 1998

NOVARA - BORGOLAVEZZARO

Il manifesto della mostra

Il circo d'Europa

Il nuovo Circo si muove e si sposta con grande agilità e velocità. Raggiunge tutti, parlando un linguaggio uguale, universale: quello del villaggio globale.
Villaggio strano però, a voler ben vedere.
Le stesse cose che valgono per certuni servono poco o nulla ad altri.
Sembra quasi si sia costituito un direttorio che abbia sapientemente stabilito delle regole secondo cui alcuni compongono, suonano e si godono la musica; altri (che rappresentano la maggioranza) si devono limitare ad ascoltarla.
Tuttavia nessuno vuole perdere il treno per andare in Europa: tutti vogliono salire in carrozza, quelli che contano e quelli che no!
Però sui nuovi carri ferroviari, che ci potrebbero portare nell'affascinante Paese d'Europa, non possono salirci proprio tutti: mancano i soldi o le opportunità. II quadretto, pertanto, risulta essere quello dì una stazione affollata dove tanti bussano alle porte dei convogli per salirvi, ma il treno è già pieno come un uovo, ahimè non c'è più posto.
I capistazione promettono che altri treni arriveranno. "Bisogna aver fiducia, che diammine! È già tutto previsto e organizzato, è solo questione di tempo".
Nel frattempo le repliche del Circo continuano con immutato successo. Si ride, si gioca, ci si diverte andando su e giù per un'Europa conquistata a pieno titolo.
Ogni tanto qualcuno si ricorda della stazione e di quanto essa sia sempre più gremita. Sanno che, nelle pur ampie sale d'attesa, aumenta e si accalca una grande quantità di gente, che diventa sempre più irascibile ed insofferente e sa anche che fuori premono i nuovi arrivati che vorrebbero partire a loro volta. Sanno, infine, che la gente si accorge dei treni che arrivano e partono senza di loro e che le promesse prima o poi dovranno essere mantenute.

Libero Greco

Siamo giunti anche alla 9° edizione di "Civiltà Contadina: valori e memorie". Idea-Vita ha scelto un cammino tutt'altro che facile investendo ogni energia nella qualità delle iniziative e delle proposte e concedendo poco o nulla alla spettacolarità. Idea-Vita ha invece l'ambizione di raggiungere a più riprese un pubblico disinformato che possa imparare ad amare e scoprire cose nuove di cui ne ignorava l'esistenza.

Fra qualche giorno saranno in mostra a Borgolavezzaro alcune opere dei più grandi maestri incisori tedeschi del `500 (Durer, Cranach, Altdorfer, Luca di Leida ed altri ancora). Si tratta di opere originali incise su lastra di metallo o matrice lignea e stampate su carta passata al torchio.

La mostra, curata con grande maestria dal prof. Paolo Thea, si propone anche di indagare sul rapporto venutosi a creare tra gli artisti di area tedesca e la rivolta sociale di origine medievale, culminata nella guerra dei contadini del 1525. Sarà quindi buona occasione di approfondimento, seguire l'incontro dibattito che si terrà su questo tema specifico, con la partecipazione dei prof. Luciano Parinetto, Gustavo Buratti, Karl-Hartwig Kaltner, Paolo Thea e Mino Ceretti.

Altra conferenza, di diversa natura, sarà tenuta da Maria Teresa Cometto su un tema di attualità "La Marchesa Colombi: donna e scrittrice". Argomento femminista non da poco se si pensa che si cerca ancora di dare legittima dignità al lavoro femminile.

Un'altra serata verrà dedicata al concerto "Voci e suoni dalla Spagna..." proposto dal Duo Florencer: Patricia Schmid e Patrizia Giannone che porteranno una ventata di musica colta nella nostra Pianura. Un secondo concerto per "organo" sarà proposto nella splendida cornice della chiesa antonelliana, parrocchiale di Borgolavezzaro.

Trasferendoci di qualche chilometro si potrà partecipare al convegno che si terrà a Novara presso la Sala Est-Sesia; tema accattivante del convegno "insediamenti medievali nella Bassa fra Sesia e Ticino". Saranno relatori di prim'ordine i docenti delle Università di Milano e Pavia: prof. Aldo Settia, Giorgio Chittolini, Giancarlo Andenna, Enrico Roveda, Michele Arsani.

Nel cortile di Villa Longoni verranno esposte le opere del Gruppo Riprogetto che affronta il delicato tema del riciclaggio degli oggetti abbandonati e scartati; una sorta di rivisitazione della poetica del rottame. Sono autori di questa rassegna, la cui tematica è di grande attualità: Barlusconi, Maggi, Rubicco, Inferrera ed altri.
Pina Inferrera, oltre ad essere un'organizzatrice di Idea-Vita, è anche l'animatrice di questa lodevole iniziativa che coinvolge diversi autori di ottimo livello artistico: a lei quindi un grazie particolare.

Sempre in Villa Longoni, nella sala museale al piano terreno, hanno trovato spazio i deliziosi paesaggi di Umberto Cardano.

Un'altra interessante manifestazione si terrà a settembre presso il Broletto, sede prestigiosa messa a disposizione dal Comune di Novara.
L'esposizione del Broletto prevede quattro sezioni in successione, separate fra loro, ma connesse da un tracciato culturale che le accomuna.

Il primo settore avrà il compito di fare la presentazione dell'intera rassegna offrendo una carrellata di dipinti per manifesti (di cui saranno esposti gli elaborati originali) che ricorderanno lo scandire di nove edizioni precedenti.

Il secondo settore si occuperà di descrivere, attraverso una meticolosa ricostruzione topografica, le attività agricole-produttive di un esteso territorio definito "La Biandrina".

Il terzo settore riproporrà una consistente parte delle opere che l'Associazione Idea-Vita ha selezionato e raccolto durante le manifestazioni di questi nove anni di attività. Si tratta perlopiù di lavori premiati o di particolare significato espressivo.

Il quarto ed ultimo settore sarà dedicato ai "Pittori del Giudizio".
Si tratta di una raccolta di opere eseguite da un gruppo di artisti che hanno voluto ricordare e celebrare, con una serie di lavori di reinterpretazione, il grande affresco di Riva Valdobbia realizzato da Melchiorre D'Enrico.

Cristiano Molinari

.: Le opere premiate/vincitori

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