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Civiltà contadina: valori e memorie

XIII Edizione 2002

"PREGHIERA AL SOLE"

A cura di Miroslava Hàjek

VESPOLATE - NOVARA - LOSONE (Svizzera) - BRENO (BS)

IMPRESSIONI... SOLARI

Piero Ferrini

La XIII edizione dedicata alla "Preghiera al Sole" viene alla luce nella Cascina Airone.

Un viaggio che comincia all'inizio dell'autunno, tempo di attesa del nuovo sole solstiziale, del sole bambino destinato a crescere e risorgere, dopo il passaggio sulla linea dell'equinozio, per ripresentarsi in primavera sfolgorante di nuove energie.

Si entra in punta di piedi in questa cascina, quale antico sacrario, dove l'uomo, ogni giorno misurava la sua forza combinata agli elementi della natura.
All'interno si percepisce la memoria del suo popolo, lungo il tempo delle molte generazioni, nei canti rituali e nei racconti dei vecchi; paesaggi immaginari, ingigantiti dai racconti ripetuti per secoli, popolati da genti che toccarono le leggende, sublimati dal mitico mondo del fantastico.

Olaf Hanel, mani forti, nerborute, callose, lavora il ferro plasmandolo come ghiaccio al sole, un genio nella creatività delle ferrose pietre che vagano per lo spazio eterno, una vulcanica ruota per solcare gli spazi meteorici verso il santuario dell'Eden ...E qui si incontra quasi per magica sorte Franco Mazzucchelli, come Saturno, l'autore occulto del grande gioco nel ciclo cosmico, questi cerchi e palloni ingabbiati d'aria, esplosione di materia e colore ...generante uno sciame di spore rigonfie di vita, impresse nel tempo dai flash di luce, energia sottratta da David Mannstein, giocherellone furtivo degno stregone, allievo di Merlino con reminescenze Junghiane, nello scindere ombre, pensieri, memorie, frammenti sospesi ...di donne allo specchio. Immagine fasulla in cui gli uomini le hanno confinate, ma che brillano di luce solare e propria: Lei, Silvia Levenson, lancia un muto grido a non mettere da parte, né volontà, né cuore, né corpo, ma noi farisei dobbiamo cacciare queste peccatrici, lontane dalla salvezza e guai farsi sfiorar da Loro.

Via allora a rivolgere lo sguardo alla toccante e poetica bellezza di Jan Joyce, mutazioni continue, una mareggiata di emozioni che accompagnano movimenti di luce, acqua, aria, una vera e propria preghiera al sole, nell'intreccio ritmico e suadente dei cicli naturali a cui l'uomo deve la vita. Una vita ripresa dagli oggetti usati, a cui Albano Morandi, ci richiama con forza: immagini di calore e amore umano, in cui l'amante e l'amata si rispecchiavano l'uno nell'altra, nella forza e nell'amore della famiglia che esprimeva un geometrico equilibrio, riscontrabile nel pendolo di Vladimir Skoda. Un silenzio ancestrale, ci coglie nel movimento dell'ombra sferica di luce solare, il ritmo della natura nella sua più intensa spiritualità, aratura, semina, raccolto, la dissolvenza di tutto ciò che avviene nel moto perpetuo, come una marea che ci trasporta lontano verso quel rituale propiziatorio nella valle del Nilo, sogno e visione sulla porta del mondo diverso da quello dei sensi, per trovare quella luce Crisalidea, di Pina Inferrera, l'avvento testimoniato dall'angelo "Tu concepirai", il figlio di Dio, il figlio del Sole...

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