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Civiltà contadina: valori e memorie

XV Edizione 2004

"AIR"

A cura di Maria Campitelli

VESPOLATE - NOVARA - altre sedi

IMPRESSIONI AIR...IOSE

Piero Ferrini

Terra, Sole, Aqua e Air, legami indissolubili per la nostra esistenza.
Air, ossigeno, brezza, vento, energia, purezza, spiritualità che ci spinge su, dove Eolo padrone assoluto ci impone il suo essere. L'afflato dolce dell'olimpo eterno, dove gli dei vivono le stesse passioni degli uomini. Un cavallo alato ci viene incontro e come magico istante ci regala un viaggio.

Su nelle alte sponde s'apre un mondo misterioso, arcano, venti eterni urlano e ghiacciano il respiro, dove riposa il Signore degli Anelli e dove s'affaccia con la sua sarcastica maschera dal rosso naso, il grande Sojo Bo, mitologica figura del sol levante, della famiglia dei Konahatengu, con la sua arma più forte, una foglia, talmente potente da scatenare "Hurricane" a grandezza naturale. Florence, Kate, Alicia, Camilla, sono questi i nomi di donne amate, incisi su lapidi eterne, esplosioni d'energia pura, crogiuoli d'acqua-aria-calore, una forza distruttrice inaudita, che sopisce poi nel ventre-terra.

Giunge a noi potente il suono che s'espande nell'aria, un vibrare energico ci scuote nel crollo finale di Gerico, mentre noi cerchiamo il Signore dell'Aria "sei forse tu potente Dio di Adamo?". Mentre il tuo settimo angelo versava la coppa nell'aria, dal tuo tempio uscì una gran voce "È fatto", si è forse compiuto il tuo gesto? Abbiamo inquinato la terra e le sue acque, il caldo sole produce veleno è questo "Harmaghedon?".

Siamo giunti alla XV edizione ed in questo splendido scorcio del cortile della Tenuta Bertottina si respira a pieni polmoni tutta l'energia profusa dal connubio tra la natura e la manipolazione operata dalla mano degli artisti; il risultato è quello di uno squillo di tromba che risveglia la tranquillità di una piccola comunità. A prima vista stride il contrasto nell'alternarsi del classico quadro immerso nella quotidianità, all'iper-realtà della cosmopolita proposta, ma ad un attento osservatore non sfugge l'attimo fuggente della simbiosi in cui l'amplesso diviene intreccio di vita vissuta.

Nel lungo percorso sino a qui effettuato abbiamo rivisitato molti luoghi. Oggi si discute molto sui non luoghi e cioè di posti dove si vive e si trascorre parte di un'esistenza che non lascia traccia. Crescono interi nuovi insediamenti abitativi a ridosso delle grandi città oppure in luoghi completamente isolati, progettati per avere tutte le comodità dei nostri tempi. Ciò che più si percepisce, a fronte di geometriche costruzioni con colori vivaci e giardinetti ordinati, è la mancanza di un'anima. Affiora invece persistente l'aridità del sentimento, parte essenziale dell'essere umano in quanto espressione di vita vissuta, della sua storia, della sua memoria. In questi non luoghi il senso della vita non si ritrova e nemmeno viene cercato a cominciare dall'estetica architettonica che li circonda.

Come può crescere un essere umano senza nessuna radice che lo colleghi alla cultura di chi l'ha preceduto? Oggi la vita vissuta freneticamente da un capo all'altro del mondo, ci viene presentata come unica alternativa. Ma la convinzione che nella parte più intima dell'essere umano vi sia sempre la ricerca della propria identità e della propria cultura non ci abbandonerà mai. Tuttavia il rischio di essere trasformati in degli zombie che si muovono e si alimentano senza concepire la realtà della propria esistenza è molto più reale di quel che non si creda, a portata di mano della prossima generazione.

La presentazione della XV edizione della mostra "Civiltà Contadina-Valori e Memoria" sul tema "AIR" si svolge in una cornice rurale quale la Tenuta Bertottina. Un luogo..., "luogo" ben preciso, in armonia con la natura e lo spirito, in cui ci si sente parte di una crisalide che racchiude un mondo intero, dove il solo respirare ci riempie l'anima del vissuto in un intreccio di sensazioni e di emozioni che affiorano con un brivido sulla pelle nel percepire l'alito della vita che si infonde in ogni luogo, abbracciando la natura nella sua più profonda espressione. E se tutto ciò per incanto si dovesse smaterializzare, lo ritroveremmo magicamente nell'animo di noi tutti.

Coordinati dalla estrosità entusiasmante della curatrice Maria Campitelli, i nostri artisti si sono aperti in una lettura attenta per offrire un significativo messaggio. Il percorso si snoda partendo dall'aia, tra grida festose e variopinti aquiloni, una sospensione tra terra, aria e sorrisi dei ragazzi, in un'originale performance ideata da Fabiola Faidiga. Si procede all'interno della Cascina come in una sorta di enorme ragnatela, dove troviamo Inferrera, Pretolani, Sanvito, Guatti, Mac Murray, West, Wydler, Lo Monaco, mirabili nelle Loro profonde osservazioni interpretative. Impalpabile, ma nettamente percepita la sensazione di un completo inebriante avvolgimento, come leggere piume al vento veniamo travolti dall'atmosfera creativa che appare dagli anfratti di questo luogo e dal tecnicismo dei computer. Veniamo permeati da un estatico pensiero che esprime forte umanità e ci trasporta verso penetranti immagini, delicate e sofisticate, volute e dirette e che offrono al cuore dello spettatore uno spaccato inedito sull'uso dell'informatica e della sua influenza nell'arte contemporanea. Futuribile speranza di un mondo migliore.

IdeaVita da anni svolge un'azione che cerca di qualificare il territorio in cui è nata per renderlo ancor più interessante attraverso un progetto di valorizzazione di un grande patrimonio. Un... "Luogo" ...veramente unico al mondo per la sua peculiarità ambientale, aperto ai nuovi sentieri dell'arte contemporanea e reso fruibile attraverso svariate forme tra cui quella del turismo rurale legato ai Centri Storici Minori.

Piero Ferrini, Vicepresidente IDEAVITA

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