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Civiltà contadina: valori e memorie

XVI Edizione 2005

"TERRART - i luoghi e la memoria"

A cura di Gavina Ciusa

VESPOLATE - NOVARA

AMARCORD...

Piero Ferrini

Mitologico il momento di piena espressione "TERRART".

Scenderanno gli dei dall'Olimpo per vedere cosa fanno gli uomini? Parteciperanno con gioia per non essere esclusi e per costruire insieme statue di terra e pietra da offrire al padre, il dio Giove.

Che direbbe se non “Sacripante” il Sancio Panza, mentre ci lanciamo impavidi contro i mulini a vento?

Un urlo s'alza da tempo: "Il popolo dei ghiacci sta scomparendo, salvate la mia TerraMadre per salvare il mondo." Sheila Watt, rappresentante del popolo degli Inuit, ci dà testimonianza, la loro terra sta morendo: "Abbiamo bisogno di catturare l'attenzione del mondo e di risvegliarne la coscienza, se riusciremo a salvare l'artico anche il resto del pianeta eviterà gli effetti peggiori del clima".

Cassandra avrà il suo dire davanti all'indifferenza e ai gruppi accomunati solo dagli interessi commerciali. È questa la nostra azione, indicare l'arte come denuncia che raccoglie il grido per un mondo migliore.

Si è concluso il ciclo della tetralogia degli elementi, quattro anni d'intenso lavoro in cui abbiamo dedicato la nostra attenzione a ciò che ci circonda, al vivere, alla Terra, al Sole, all'Acqua e all'Aria. In questo lungo periodo abbiamo conosciuto artisti meravigliosi, pieni d'entusiasmo, instancabili nella loro formidabile ricerca e creatività, definibili in stile di vita, di valori e comportamenti. Li ringraziamo per i momenti indimenticabili. In modo particolare vogliamo ringraziare l'artista Pina Inferrera per il prezioso contributo in anni di attività. Il nostro comune sforzo è stato l'evidenziare il ruolo dell'Associazione che, attiva da oltre 16 anni sul fronte culturale, porta avanti attraverso l'arte, l'idea di un impegno politico che tende a incidere con cambiamenti concreti e di qualità sulla gestione del territorio e della res pubblica.
In questo progetto rientra il convegno in collaborazione con l'Università il quale mira a indicare percorsi e strumenti di alta professionalità per i futuri manager pubblici che avranno il compito di gestire il ricco patrimonio artistico/culturale dell'Italia.

S'aprono nuovi percorsi, nuovi orizzonti da esplorare, esplosive ed intense emozioni dell'attimo istintuale che coglie ciò che diviene nuova frontiera, respirando a pieni polmoni i benefici effetti del sapersi continuamente rinnovare. Quello che ci verrà di nuovo offerto sarà diviso nella piena comunione dello spirito, perché natura, arte e cultura, sono parte dell'animo e della vita dell'uomo.

Scivolando lungo il serpente nero della provinciale 78 tra Vespolate per Robbio, tra il biondo e gentile principe dei cereali, il Riso, ci viene incontro imponente la Tenuta Bertottina. Tutto ci appare più semplice e chiaro, come fossimo catapultati indietro nel tempo, mentre entriamo nell'aia. Un forte richiamo ci prende d'assopite memorie dei "Paesi tuoi" di C. Pavese, dove Berto, l'operaio proiettato in un futuro senza radici, ritrova l'anima e riscopre nella sua Gisella tumultuose passioni che lo legano all'intreccio infinito tra uomo, terra e natura.

L'ambiente è greve, è un gran laboratorio, un formicolio d'idee, persone e cose, pronto per la genesi finale: un tripudio d'opere contemporanee che penetrano l'anima con forme, immagini, colori e proiezioni calibrate nelle attese cicliche della mietitura. Pregnante è la simbiosi tra la realtà di un mondo antico e la virtualità del contemporaneo, il tutto calato all'improvviso come il circo della modernità. Nulla però scalfisce il suo vivere e ritroviamo in questo il fantastico mondo dell'Amarcord felliniano, un set cinematografico dove ognuno interagisce con danze, musiche e giochi.
Nell'aia s'aggira nel suo colorito costume un Clown, malinconico fantoccio uscito dai campi che regala un magico, unico momento…

Piero Ferrini, Vicepresidente IDEAVITA

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